Il nuovo Piano Nazionale Anticorruzione 2026-2028, approvato ufficialmente da ANAC con la Delibera 19/2026, introduce un netto cambio di passo nella gestione della trasparenza amministrativa, spostando il focus dagli adempimenti formali alla capacità di attuare e monitorare nel tempo le misure previste.
Per gli RPCT e per le strutture di supporto questo si traduce in una rinnovata attenzione alla coerenza tra programmazione, processi organizzativi e contenuti pubblicati nella sezione “Amministrazione/Società Trasparente”, con l’obiettivo di superare la gestione frammentata degli adempimenti.
Non a caso, il PNA 2026–2028 dedica una parte speciale alla Trasparenza Amministrativa e all’analisi delle criticità della sezione Amministrazione Trasparente, con indicazioni che incidono direttamente sulle modalità di gestione, controllo e monitoraggio delle pubblicazioni.
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Gestire la trasparenza con modelli personalizzati o procedure manuali rende difficile garantire l’allineamento alle indicazioni ANAC più recenti.
Con TrasparenzaPA, hai tutto sotto controllo: inserimento guidato dei contenuti, struttura a norma e aggiornamento costante alle evoluzioni del quadro normativo di settore.
Trasparenza e piani di programmazione: superare la logica dell’adempimento isolato
Tra le raccomandazioni contenute nel PNA 2026-2028, emerge l’importanza di assicurare la coerenza tra le misure programmate nel PIAO/PTPCT e i contenuti pubblicati nella sezione Trasparenza. In termini operativi, questo richiede di superare una gestione “a compartimenti” degli adempimenti.
Per gli RPCT, superare la logica dell’adempimento isolato significa in concreto:

Dati strutturati e schemi di pubblicazione: la qualità conta più della quantità
Nella gestione della trasparenza amministrativa, la presenza del dato non è di per sé sufficiente. Informazioni pubblicate in modo disomogeneo, incomplete o non aderenti agli schemi obbligatori previsti rendono difficile il controllo e aumentano il rischio di rilievi, criticità che ANAC richiama espressamente nella parte speciale del PNA dedicata alla trasparenza.
Gli schemi di pubblicazione rappresentano oggi la modalità individuata dall’Autorità per garantire coerenza e verificabilità delle informazioni. È attraverso la struttura del dato – e non solo attraverso il contenuto – che diventano possibili confronti e analisi, anche mediante strumenti automatizzati. Pubblicazioni formalmente presenti ma non allineate agli schemi rischiano quindi di non soddisfare le aspettative di conformità.
Per gli RPCT questo comporta uno spostamento dell’attenzione: dalla quantità di documenti caricati alla qualità delle informazioni pubblicate, intesa come uniformità, completezza e aggiornamento nel tempo, riducendo il ricorso a formati eterogenei e non strutturati.
Trasparenza sotto controllo: monitoraggio continuo e verifiche anche automatiche
La gestione della trasparenza non è più affidata esclusivamente a controlli manuali o a verifiche a campione. ANAC ha avviato e sta progressivamente rafforzando l’utilizzo di strumenti di analisi automatizzata, come TrasparenzAI, per individuare le criticità esplicitate nel punto 2.5 della parte speciale dedicata alla Trasparenza del documento – incompletezza, mancato aggiornamento, rispetto della normativa privacy, indicizzazione sui motori di ricerca, accessibilità anche da dispositivi mobili.
Questi sistemi consentono infatti di rilevare in modo sistematico non soltanto se gli adempimenti sono presenti, ma anche se contengono informazioni attuali e se sono coerenti con l’alberatura prevista.
Di conseguenza, le attività di controllo non possono più essere sporadiche, ma devono essere effettuate a cadenza regolare per intercettare e correggere tempestivamente le anomalie, prima che emergano in sede di verifica esterna.
Contratti pubblici: trasparenza distribuita, responsabilità unitaria

Nei contratti pubblici la trasparenza è oggi il risultato di più flussi informativi: i RUP validano e trasmettono i dati tramite le piattaforme di procurement, le informazioni confluiscono nella BDNCP di ANAC e devono poi risultare coerenti e complete anche nella sezione Bandi di gara e contratti del sito istituzionale.
Per i RPCT la sfida risiede nel governare il flusso complessivo dei dati, verificando che quanto prodotto dai sistemi esterni sia effettivamente allineato, aggiornato e correttamente rappresentato nella Trasparenza dell’Ente.
In concreto, questo richiede attenzione a tre aspetti:
Il rischio, altrimenti, è una trasparenza formalmente “alimentata” dai sistemi, ma di fatto non governata.
Cosa dovrebbe presidiare oggi un RPCT sulla trasparenza
Il messaggio del PNA 2026-2028: meno adempimenti, più governo del sistema
Mancare un adempimento è un rischio per le Amministrazioni. Ma il rischio ancora più insidioso è perdere il controllo su dati, scadenze e coerenza delle informazioni pubblicate, soprattutto quando le informazioni sono distribuite tra più uffici e devono essere coordinate in modo unitario.
È qui che la trasparenza amministrativa smette di essere una somma di pubblicazioni e diventa un sistema da governare.
TrasparenzaPA è il software progettato per aiutare RPCT e strutture di supporto a mantenere controllo, continuità e ordine nella gestione dell’Amministrazione/Società Trasparente, con una struttura sempre aggiornata alle indicazioni ANAC, inserimenti guidati, monitoraggio delle scadenze e strumenti che permettono di intercettare mancate pubblicazioni e disallineamenti prima che si trasformino in criticità.




